Luciano Ligabue: testo “Urlando contro il cielo” – Ottobre 1994


TESTO CANZONE: URLANDO CONTRO IL CIELO
LUCIANO LIGABUE – ALBUM “A CHE ORA E’ LA FINE DEL MONDO?” – OTTOBRE 1994
URLANDO CONTRO IL CIELO

E’ la versione live della canzone comparsa su LAMBRUSCO COLTELLI ROSE & POP CORN. Resta un pezzo unico a testimonianza di un tour, quello del ’91, veramente eccezionale per Ligabue e per i primi “pionieri” della sua musica e dei suoi concerti

 

Come vedi sono qua:
monta su, non ci avranno
finché questo cuore non creperà
di ruggine, di botte o di età.
C’è una notte tiepida
e un vecchio blues
da fare insieme,
in qualche posto accosterò
e quella là sarà la nostra casa, ma
credo che meriti di più
e intanto sono qua io
e ti offro di ballarci su:
è una canzone di cent’anni almeno.

Urlando contro il cielo.

Non saremo delle star
ma siam noi, in questi giorni
fatti di ore andate per
un weekend e un futuro che non c’è.
Non si può sempre perdere
per cui giochiamoci
certe luci non puoi spegnerle.
Se è un purgatorio è nostro per lo meno.

Urlando contro il cielo.

Fantasmi sulla A14.
Dai finestrini passa
odor di mare, diesel,
merda, morte e vita.

Il patto è stringersi di più
prima di perderci.
Forse ci sentono lassù.
È un po’ come sputare via il veleno.

Urlando contro il cielo.

RITORNA A VISIONARE TUTTE LE CANZONI DELL’ALBUM “A CHE ORA E’ LA FINE DEL MONDO”

Commenti

commenti